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Segnalazioni (avvistamenti diretti e localizzazioni satellitari dell’orsa
munita di radiocollare) sono pervenute dalla zona del Brenta (tra Spormaggiore e
Cavedago, Val Algone, Seo, Ragoli, Preore, Tione, Massimeno, Caderzone, Sant
Antonio di Mavignola, Dorsino, Madonna di Campiglio), valli del Chiese, (Val
Daone, Val di Breguzzo, Val Bondone, Daone, Praso, Roncone), val di Gresta
(Ronzo Chienis), val di Sole (Caldes, Val Strino).
Degne di nota le diverse
segnalazioni giunte dal Trentino orientale, in Primiero (Val Canali, Siror,
Transacqua), dove sono anche stati predati alcuni capi di bestiame. I primi
risultati del monitoraggio genetico 2009 hanno evidenziato che l’orso che
staziona nel Primiero è con ogni probabilità un esemplare (maschio), campionato
anche in diverse località del Veneto e della provincia di Bolzano nei mesi
scorsi, proveniente da est (Friuli o Austria/Slovenia).
KJ2G2 invece, l’orso
che ha frequentato per molti mesi l’altopiano di Asiago, ha compiuto un rapido
spostamento verso nord in linea quasi retta, essendo stato accertato il 13
maggio nei pressi di Longarone, il 22 maggio ad Auronzo di Cadore ed il 2 giugno
oltre confine, in Austria nel Tirolo orientale. Almeno due ulteriori plantigradi
(tutti maschi) risultano infine aver frequentato la provincia di Bolzano in
aprile e in maggio; si tratta di MJ2G1 nella zona del Passo Palade, e di DG2 in
comune di Mezzaselva.
In Trentino negli ultimi giorni è stato infine
possibile accertare la presenza di una seconda femmina accompagnata da cuccioli
dell’anno (un cucciolo in questo caso), gravitante nella zona dell’Altipiano
della Paganella, che si aggiunge a quella radiocollarata (DJ3) accompagnata da
due piccoli e presente prevalentemente nelle valli del Chiese. Lo scorso mese
ha registrato anche un certo numero di danni, a scapito del patrimonio
zootecnico (alcuni pollai, alcune pecore e capre), apiario e agricolo (alberi da
frutta).
Origine:
Novità della Provincia Autonoma di Trento: PDF
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Foto dell'orso fotografato in Val Canali, dal Guardiaparco Maurizio Salvadori,
il 05/06/2009. © Provincia Autonoma di Trento |
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